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Si fa presto a deliberare e istituire nuovi adempimenti!

L’applicazione pratica però, tra software e procedure, è un altro paio di maniche.

Mi riferisco allo Spesometro, ovvero la comunicazione verso l’Agenzia delle Entrate dei dati del primo semestre 2017, fatture emesse e ricevute, che si sta rilevando il caso fiscale di fine anno: all’attivo 5 proroghe, software Sogei bloccato e un’indagine da parte del Garante della Privacy.

Siamo giunti, a ridosso della scadenza fissata per il 5 ottobre, alla proclamazione dell’ennesima proroga al 16 ottobre 2017. La beffa sta nel fatto che già a luglio commercialisti e tributaristi chiedevano un rinvio per la metà di ottobre, perentoriamente negato, ma alla fine si è giunti proprio a quella data.

La grande criticità di questo adempimento è stata riscontrata dal sistema software dedicato all’applicativo, con innumerevoli ostacoli procedurali e potenziali violazioni della privacy. Per citarne alcuni, in prima battuta, inserendo il codice fiscale del contribuente era possibile accedere a tutti i suoi dati e a modificali agevolmente, da qui le Entrate e Sogei si sono visti costretti a bloccare alcune funzionalità del software, procurandosi oltretutto un’indagine da parte del Garante della Privacy. Il Garante fortunatamente ha scongiurato la violazione informatica, sull’argomento l’Amministratore Delegato di Sogei ha così rassicurato: “il sistema non è stato violato da un punto di vista della sicurezza informatica, non vi è stato infatti nessun accesso non autorizzato o una sottrazione di dati da parte di hacker”.

In seconda analisi, il mal funzionamento dell’applicativo ha procurato considerevoli scarti di trasmissioni “senza motivazione”. L’Agenzia delle Entrate ha stabilito la procedura specifica per questi rifiuti non motivati, ovvero l’obbligo di ritrasmettere le forniture scartate senza motivazione. Oltre all’inevitabile sconforto dei professionisti, anche il direttore generale di AssoSoftware (l'associazione nazionale che riunisce, rappresenta e tutela gli interessi di oltre il 90% delle aziende dell'Information Technology che realizzano software applicativo-gestionale per imprese, intermediari e PA) Roberto Bellini ha commentato l’accaduto: «Siamo molto contrariati dai messaggi comunicati dal call center dell’Agenzia delle Entrate – commenta – perché flussi corretti già inviati non dovrebbero essere rinviati. Questo, se fosse confermato, oltre a creare disagio e problemi agli utenti, porrebbe un’ombra sul funzionamento del sistema di interscambio che in questo caso non sarebbe stato in grado di elaborare correttamente i dati ricevuti chiedendo all’utente un nuovo invio».

Tutte queste problematiche hanno procurato un brusco rallentamento generalizzato negli invii e grande confusione e sfiducia tra gli addetti ai lavori.

Se i rimedi agli errori tecnici sono arrivati, non si può dire lo stesso della questione relativa alle sanzioni: sul tema infatti il Governo tarda a pronunciarsi. Proprio questa mancanza di una presa di posizione ufficiale da parte delle istituzioni induce alcuni a sperare nell’eventualità che questo specifico adempimento sia da considerarsi sperimentale, con la relativa sospensione del sistema sanzionatorio ad esso dedicato.

Lo Spesometro concepito come strumento per contrastare l’evasione, con l’intento di fare una rilevazione sistemica delle operazioni verso i consumatori, anche a detta della Corte dei Conti, è caratterizzato da andamenti ondivaghi e contraddittori, tanto da arrivare a volte a favorirla, l’evasione, incrementando la propensione a effettuare acquisti di beni e servizi privilegiando i pagamenti “in nero”.

Ogni anno aggiungiamo alla check list un ulteriore adempimento, un’altra scadenza, altri oneri e responsabilità e con essi arrivano altri software, spese e carico di lavoro, per non parlare del continuo “scontro” con l’esangue e diffidente clientela!

Da professionisti attendiamo la nuova Finanziaria, che certamente ci riserverà nuove soprese e sfide da affrontare, auguriamoci però per il futuro maggiore funzionalità e comunicazione dall’altra parte della barricata.

Lorenzo Lelli

 

 

Edito nella rivista di settore

The World of  il Consulente” n. 83/2017
Zoom – Le riflessioni del Direttore

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